SIAMO UOMINI O CAPORALI ....

Abbiamo assistito alla farsa delle dimissioni al Sindaco, da parte dell'Assessore ai lavori pubblici, delle proprie deleghe. Dimissioni date e restituite nell'arco di una settimana.

Sarebbe divertente conoscere la causa che ha determinato tutto ciò, se non fosse che la verità sia sotto gli occhi di tutti.  

I lavori pubblici, e chi li rappresenta, risultano essere la NOTA DOLENTE di questa Amministrazione.

  • Corso Vittorio Emanuele, pavimentato per la 4° volta consecutiva, mostra già i sui limiti con la rattoppi giornalieri su più punti;

  • la strade di Campagnano, una vera e propria PARIGI-DAKAR;

  • via di Monte Razzano appena consegnata si sta sfaldando con abbondanti fuoriuscite di acqua dal manto stradale

  • I termini di consegna dell'asilo, vengono posticipati ormai regolarmente da un anno ;

  • La sistemazione delle Conce è ormai caduta nell'oblio ;

  • PIAZZA REGINA ELENA che rappresenta la  sintesi dell'incapacità e della cecità di questi amministratori.

Quindi, più che ritirare le deleghe, l'Assessore ai lavori pubblici dovrebbe avere il coraggio di spiegare ai cittadini il perchè di questa situazione oggettiva, invece di trincerarsi dietro scuse di facciata, negando una situazione oggettiva ..

 BRUTTE ACQUE ....

 

All’elenco “inquinanti inorganici” dell’allegato 5 alla parte terza del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 . “Norme in materia ambientale”, tabella 2, pagine 228 e 229, catalogati con i numeri 4 e 21 troviamo rispettivamente l’arsenico ed i fluoruri.

Il valore limite ammesso per questi due inquinanti è10 µg/l per l’arsenico e 1500 µg/l per i fluoruri. 

Le analisi fornite dall’ARPA Lazio nel “terzo rapporto sulla qualità delle acque superficiali e sotterranee della provincia di Roma” anno 2006 contengono dati specifici sulla qualità dell’acqua della sorgente di Mola Maggiorana che fornisce l’acqua a Campagnano.

 

I risultati sono i seguenti:

13 µg/l per l’arsenico e 2500 µg/l per i fluoruri.

 

Quindi al di sopra dei massimi valori ammessi dalla legge. Che le nostre acque superino i limiti non è un fatto nuovo e non siamo neanche il solocomune ad essere in questa situazione: Bracciano, Mazzano e tutti i comuni del viterbese condividono questa situazione.

 

La novità è che le leggi italiane (2006), recependo la normativa europea, hanno abbassato i valori massimi per aumentare la sicurezza degli utenti che quotidianamente utilizzano l’acqua definita potabile.

Nonostante non sussistano problemi per la salute, ad eccezione della fluorosi gengivale (fenomeno dei denti neri), che a queste concentrazioni di fluoro è comunque probabile, la legge impone di rientrare nei limiti previsti nel minor tempo possibile.

 

Per fare questo impone di continuare l’erogazione dell’acqua soltanto in regime di deroga regionale e se non sussistono pericoli per la salute.

Il problema è che mentre altri paesi hanno attivato il meccanismo regionale, come Nepi e Castel S. Elia che hanno ottenuto la deroga nel Dicembre 2006 dagli allora Ministri Storace e Matteoli (DECRETO 21 marzo 2006), noi continuiamo ad utilizzare l’acqua come se rientrasse nei parametri di legge. Qual è la differenza?

 

La differenza è che chi invoca la deroga regionale ha, per legge, degli obblighi ben precisi, due fra tutti: l’obbligo di informare la popolazione sui livelli troppo elevati di queste sostanze contenute nell’acqua ed anche l’obbligo di presentare un piano preciso e dettagliato dei tempi e dei costi necessari per far rientrare l’acqua nei limiti di legge.

 

Chi non si attiva nel senso di migliorare la qualità dell’acqua rischia di arrivare alla fine della deroga regionale e di dover emettere un’ordinanza di non potabilità come è successo a gennaio di quest’anno al sindaco Moscherini di Civitavecchia che ha dovuto esentare dal pagamento i cittadini fino al rinnovo della deroga.

In conclusione abbiamo chiesto le analisi dell’acqua di Mola Maggiorana all’Amministrazione, senza successo. Ci chiediamo se i nostri amministratori sappiano cosa ci tocca mandare giù! Sappiamo da altre fonti (ARPA Lazio) che la nostra acqua non rispetta i limiti per almeno due inquinanti, non ci risulta che, ad oggi, sia stata neanche richiesta la deroga regionale e noi continuiamo quindi a pagare l’acqua come fosse cristallina, come se nulla fosse a pagare per avere i denti neri.

a.


 SEGRETARIO O SINDACO
Le interrogazioni e le Mozioni presentate

 

Ancora una volta, il nostro sindaco, durante la commemorazione del 4 Novembre, ha usato la pubblica piazza per un suo comizio politico.

A nostro ricordo, non è mai accaduto che un sindaco, approfittasse di una commemorazione importante come questa per fare riflessioni, peraltro personali, sulla politica e sull'operato del governo come farebbe un segretario di partito. Deprechiamo questo comportamento poco ortodosso, ricordando che tutto ciò non porta consensi ma crea scontenti.  

 PIANO TRIENNALE 2008/2011 LA PROVINCIA  TOGLIE LA SCUOLA

Leggendo il piano triennale deliberato dalla Provincia di Roma per il periodo 2008/2011, abbiamo notato con estremo stupore, che il finanziamento di quasi 6 milioni di euro per la realizzazione dell'istituto superiore di Campagnano era sparito.

Questo istituto che doveva sorgere nel nostro paese, avrebbe soddisfatto le esigenze di centinaia di ragazzi di Campagnano che giornalmente affrontano un viaggio allucinante per recarsi agli istituti scolastici di Roma e avrebbe raccolto le esigenze di paesi a noi limitrofi ed in forte sviluppo demografico.

Ancora una volta Campagnano perde un treno.

 

Abbiamo provveduto ad effettuare un'interrogazione Provinciale,  tramite i nostri rappresentanti, per capire il perchè della cosa. Ringraziamo in ogni caso, la giunta Zingaretti per questo regalo fatto a noi ed ai nostri ragazzi.


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